Peter Fend - Dopodolore

Peter Fend Dopodolore
a cura di Massimiliano Scuderi

giovedi 14 Maggio ore 17.00

https://unicam.webex.com/meet/massimiliano.scuderi
Secondo appuntamento del ciclo di conferenze Somepla- ce, Sometime del Corso di Storia dell'Arte Contempora- nea della Facolta di Architettura e Design di Ascoli Piceno del Professore Massimiliano Scuderi.
L'ospite questa volta è l'artista americano Peter Fend che dedica la riflessione al superamento del virus COVID-19.
1 cfu 

P.S.
per i CFU mandare relazione a barbara.novelli@unicam.it mettere in oggetto #CFU allegare relazione numero minimo di battute 2000 e massimo 4000 e far riferimento anche con un link a questa pagina del sito

 

Il New York Times ha definito il suo lavoro “Una miscela di arte concettuale, attivismo e imprenditoria che propone per affrontare i problemi ambientali attraverso un’ applicazione dell’arte come design”.L’ambito di ricerca di Peter Fend è l'energia, in particolare quella sostenibile, con tutte le implicazioni di carattere geopolitico.

Artista impegnato in progetti che interessano vaste porzioni di territori in tutto il mondo, realizza tecnologie che ricordano le strutture di Buckminster Fuller e che affermano l’arte come paradigma dell'evoluzione umana, denunciando la necessità di ricorrere a nuovi strumenti traendoli direttamente dall’arte, per sviluppare una nuova consapevolezza nell’uso dei materiali, della terra, dell’acqua, dell’ecologia e dell'energia. Il lavoro di Peter Fend è stato esposto in spazi pubblici e privati di tutto il Mondo. Ha partecipato a diverse edizioni della Biennale di Venezia (1993/1995/1997/1999/ 2003 e 2005); alle edizioni del 1987 e 1992 di Documenta a Kassel, nel 2007 alla Sharjah Biennial( Emirati Arabi),alla Biennale di San Paolo nel 2001 e a quella di Liverpool nel 2004. Ha inoltre esposto in varie occasioni in musei e Fondazioni come, Nationalgalerie di Berlino, Centre Pompidou e Palais de Tokyo di Parigi, ZKM di Karlsruhe, Centre Pompidou di Metz, Mumok e Secession a

Vienna, Rooseum di Malmo, Fondazione Zimei, Fondazione Cini, Fondazione Giuliani, Museo Pav in Italia, YBCA di San Francisco, ACC a Weimer, FRAC

Provence Alpes Còte d’Azur a Marsiglia, Mamco e Ars Elettronica in Svizzera, Ujazdowski Castle a Varsavia, MOMA PS1 di New York tra gli altri. E' nelle collezioni del MOMA, dell’ Universalmuseum Joanneum, Graz, dello Stedelijg Museum voor Actuele Kunst (S.M.A.K.) a Gand in Belgio, del FRAC Poitou-Charentes Angoulèéme, Angoulème e FRAC - Provence-Alpes-Còte d’Azur a Marsiglia

in Francia. Hanno scritto di lui vari critici e curatori tra i quali Hans Ulrich Obrist, Nicolas Bourriaud, Alan Jones, David Joselit, Angela Vettese, Francesco Bonami.

Condividi