Misura ambiente - Alfredo Pirri

Misura Ambiente - Alfredo Pirri 
a cura di Massimiliano scuderi
25 giugno 2020 ore 17
https://unicam.webex.com/meet/massimiliano.scuderi 

1 cfu libero alla presentazione di una relazione finale scritta tra le 2000/4000 battute; mandare relazione a barbara.novelli@unicam.it , mettere in oggetto #CFU e far riferimento anche con un link alla pagina dell'evento sul sito della Scuola. L'invio della relazione deve avvenire entro e non oltre un mese dalla data dell'evento.

Qualora le conferenze siano disponibili anche in registrazione nel canale youtube della Scuola UnicamSaad, gli studenti possono visionarle postume e conseguire il cfu libero, previa presentazione della relazione finale scritta entro e non oltre un mese dalla data di svolgimento dell’evento.  

Sono esclusi dal CFU gli studenti che frequentano il corso di Stortia dell'arte contemporanea.

Primo profilo -  Alfredo Pirri

La pratica artistica di Alfredo Pirri (Cosenza, 1957) si pone all’attenzione italiana e internazionale a partire dalla metà degli anni ottanta con alcune mostre in cui espone le squadre plastiche, opere che manifestano la sua poetica e la sua visione estetica declinandosi negli anni successivi in una varietà di materiali, forme e contesti differenti.
Il tratto distintivo espresso con queste opere è il loro rendere indistinguibile il confine fra parete e spazio aperto, superficie e volume, staticità e movimento attraverso le vibrazioni della luce e l’energia della pittura.
Nella prima metà degli anni ottanta, i suoi interessi sono molteplici: dall’elaborazione collettiva della rivista Intervallo, al disegno plastico visuale per gli spettacoli della compagnia Krypton – Eneide, 1982, Angeli di luce, 1985 alla realizzazione di video fra cui: Il dialogo delle due rose, 1985, con un testo dello scrittore Edmond Jabes, Gli effeminati intellettuali, 1988, ispirato al testo di Mishima Yukio, attraverso cui Alfredo Pirri esplicita il senso etico che l’arte e l’essere artista comportano, oltre che il suo interesse per la letteratura e il racconto.
A differenza delle installazioni tipiche degli anni ottanta, caratterizzate da spettacolarizzazione e gigantismo, Alfredo Pirri crea spazi fisici e di pensiero che offrono la possibilità di riflettere sulla pittura in un periodo connotato dalla figurazione citazionista in Italia, dall’espressionismo in Europa, dal graffitismo negli Stati Uniti e dal diffondersi della tecnologia come strumento e linguaggio artistico autonomo.
Consapevole dell’impossibilità di agire dentro un’identità generazionale non più esistente (come era stato per gli artisti di generazioni precedenti) o ancora da costruire (come sarà per gli artisti degli anni novanta), Alfredo Pirri propone, controcorrente rispetto alla leggerezza postmoderna degli anni ottanta, un’operatività che impegna lo spettatore a collocarsi nello spazio percettivo della mostra in una maniera mobile e sensitiva che ne mette in crisi non solo lo sguardo ma anche il corpo e il suo equilibrio.
Questo aspetto rimarrà costante nel suo lavoro anche negli anni successivi, ad esempio nelle installazioni realizzate negli ultimi dieci anni, della serie Passi (Certosa di San Lorenzo, Padula, Salerno, 2003; Ninfeo di Villa Guastavillani, Bologna, 2005; Chiesa del Suffragio, Pesaro, 2006; Foro di Cesare, Roma, 2007) realizzate in luoghi caratterizzati dalla storia passata, con l’utilizzo di grandi superfici di specchi disposti a terra che si infrangono sotto i piedi dello spettatore, dandogli il senso di appartenere ad un paesaggio temporale che viene in continuazione modificato dalla sua stessa presenza ed azione.
Le sue opere spaziali o a parete sono caratterizzate da un’espansione silenziosa che accarezza angoli e pareti, come la luce che si riverbera nell’ambiente e che, come la luminosità di Ponente, genera ombre. È infatti dentro l’ombra che si evoca la vita, ed è attraverso questa visione che il suo lavoro si distanzia da un minimalismo privo di contrasti e di gioia.
L’ombra evoca la vita piu’ del chiarore; il chiarore richiama la morte e la somiglianza fra l’opera minimalista e la bara è evidente” (in Alfabeta2, luglio-agosto 2010).
Tra le sue mostre personali ricordiamo: Cure, Aperto ’88, Biennale di Venezia, 1988; Gas, Studio per l’Arte Contemporanea Tucci Russo, Torino; Colorea, Galleria Benet Costa, Barcellona, 1990; progetto Volume!, Fondazione Volume! Roma, 1997; La stanza di Penna, Palazzo delle Papesse, Siena, 1999; Via d’ombra, Villa Medici, Roma, 2000; Fare e rifare, Galleria Oredaria, Roma, 2004; Incontri d’Armonia, Tenuta Dello Scompiglio, Vorno, Lucca, 2009; Misura Ambiente, Galleria de’ Foscherari, Bologna.
Tra le pubblicazioni, citiamo la monografia: Alfredo Pirri. Dove sbatte la luce, Galleria OREDARIA, Roma (testi di V. Altaiò, A. Bellini, A. Bonito Oliva, L. Cherubini, C. Christov Bakargiev, M. Colapietro, G. Di Pietrantonio, C. Domino, D. Lancioni, G. Maragliano, F. Menna, P. Montani, A. Pirri, J. Sans, V. Valentini), Skirà-Oredaria, Milano, 2003. Tra i cataloghi di mostre personali segnaliamo: Cure, Galleria Alice, Roma (testi di C. Christov Bakargiev, G. Maragliano), 1988; Via d’Ombra, Rubbettino editore, Soveria Mannelli (CZ), 2001 (testi di Alfredo Pirri, Jerome Sans, Hans- Ulrich Obrist,…..), Miroslaw Balka/Alfredo Pirri: Vis a’ vis, Istituto Polacco di Cultura di Roma; Galleria “VOLUME!”, Roma (testi di A. Nassisi), 2005; Così in cielo, così in terra, Centro Arti Visive Pescheria, Pesaro, (testi di A. Pirri, L. Pratesi), Hopefulmonster, Torino, 2006; Alfredo Pirri, Ultimi passi. Un segno nel foro di Cesare, Foro di Cesare, Roma (conversazione tra E. La Rocca e L. Pratesi), Contrasto, Roma, 2008; Alfredo Pirri, MACRO wall: Eighties are back!, MACRO Museo d'Arte Contemporanea Roma (testi di C. Canziani, G. Verzotti) Electa, Milano, 2010.

Fra i cataloghi delle mostre collettive: Minimalia, Palazzo Querini Dubois, Venezia; Palazzo delle Esposizioni, Roma (testi di A. Bonito Oliva, V. Coen, L. Heygi, A. Trimarco, T. Trini), Bocca editore, Milano, 1997; BELVEDERE ITALIANO, Centrum Sztuki Wspólczesnej Zamek Ujazdowski, Varsavia (testo di A. Bonito Oliva), Gangemi editore, Roma; Ventana hacia Venus – Window onto Venus, Progetto S. Isidro, Settima Edizione della “Bienal de Arte Contemporàneo de La Habana”, Cuba (testi di K. Lum, T. Macrì, A. Pirri; conversazione tra J. Abboud, C. Accardi, F. Fusi, C. Garaicoa, Z. Goldstein, K. Lum, M. Merz, C. Ngnmbaye, M. Piña, A. Pirri, D. Stiefelmeyer, I. Wallace), Rizzoli, Milano, 2001; Le opere e i giorni, Certosa di San Lorenzo, Padula, Salerno (testo di A. Bonito Oliva), 2003; L’erranza di Nicholaus in “Eco e Narciso. Cultura materiale/Arte”, (testo sull’artista di G. Rogozinski), Electa, Milano, 2004; Are You Sensitive? (testo di D. Filardo), Aion edizioni, Firenze, 2006; Miroslaw Balka, Alfredo Pirri, Beyond, The Bunkier Sztucki, Contemporary Art Gallery, Cracovia, (testi di P. Montani, A.M. Nassisi, A. Rottenberg, M. A. Potocka), 2007; Il grande gioco Forme d'arte in Italia 1947 – 1989, GAMec, Bergamo (testi L. Cavadini, B. Corà, G. Di Pietrantonio), Silvana editoriale, Milano; Da sopra, giù nel fossato, Castello Svevo di Bari – Fossato esterno (testi di A. Bonito Oliva, G. Caroppo), Mondadori illustrati, Electa, 2010.

 
Secondo profilo – Alfredo Pirri

Nato nel 1957 a Cosenza, vive e lavora a Roma.
La sua pratica artistica ha catturato l'attenzione del pubblico italiano e internazionale dalla metà degli anni '80.
Il suo lavoro si situa al confine tra pittura e scultura, architettura e installazione. Materia, spazio e colore, veicoli di luce, sono gli strumenti principali della sua poetica.
Ha esposto in numerosi musei e biennali, nazionali e internazionali, in particolare: Auditorium Parco della Musica, Museo Archeologico Romano Palazzo Altemps, Museo d'Arte Contemporanea MACRO di Roma, Museo Novecento - Firenze, Maison Européenne de la Photographie - Parigi, Galleria Nazionale d'Arte Moderna - Roma, Museo Archeologico Nazionale - Reggio Calabria (con Paolo Desideri), Villa Medici - Roma, MoMa PS1 - New York, Walter Gropius Bau - Berlino, Biennale d'Arte di Venezia, Biennale dell'Avana - Cuba.

Sito web: https://www.alfredopirri.com/
a cura di Massimo Scuderi
25 giugno - ore 17

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