Come se regredire fosse inventare - Diego Perrone in dialogo con Daniela Bigi

Come se regredire fosse inventare - Diego Perrone in dialogo con Daniela Bigi
Giovedì 18 Giugno ore 10.00  1CFU

Someplace Sometime, a cura di Massimiliano Scuderi, curatore d’arte e professore del Corso di Storia dell’Arte Contemporanea B della Scuola di Architettura di Ascoli Piceno - Università di Camerino.
Per accedere alla stanza virtuale Unicam Webex utilizzare il seguente indirizzo:
https://unicam.webex.com/meet/massimiliano.scuderi

Il nuovo appuntamento di Someplace Sometime a cura di Massimiliano Scuderi, si basa sul dialogo dello scultore Diego Perrone con la critica d’arte e co-direttrice della rivista Arte e Critica, Daniela Bigi.

“Come se regredire fosse inventare” è un titolo programmatico che intende puntualizzare alcuni aspetti metodologici dell’arte di Diego Perrone, il quale utilizza una vasta gamma di linguaggi, dalla fotografia, al disegno, alla lavorazione del vetro, creando un interessante connubio tra l’utilizzo di tecniche tradizionali e l’arte concettuale.

Diego Perrone
Born in 1970, Asti, Italy. Lives and works in Milan, Italy. Solo exsibitions include:Massimo De Carlo gallery, Milano (2017), Casey Kaplan gallery, NY (2017), Massimo De Carlo gallery, London (2014), Museion, Bolzano; Casey Kaplan gallery, NY (2013), Musée d’Art Contemporain, Bordeaux, France; Museum of Modern Art in Bologna, Bologna (2008), Foundation Sandretto Re Rebaudengo for Art, Torino (2005), Pitti Immagine Discovery, Florence (2000). Group exibitions include: Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino; Triennale di Milano, Milan; Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Torino; Museum of Contemporary Art, Zagreb; Magasin, National Center for Contemporary Art, Grenoble; Museum of Contemporary Art, Chicago; Palazzo Grassi, Venice, Italy; Kunstalle zu Kiel, Kiel; Malmo Art Museum, Malmo; PAC Murcia, Murcia; Whitechapel Gallery, London; New Museum, New York; Solomon R. Guggenheim Museum, New York; Museo Cantonale d’Arte, Lugano; Centre Georges Pompidou, Paris; Venice Biennale, Venice (2013 and 2003); Berlin Biennial for Contemporary Art (2006); Moscow Biennale (2005); Triennale India, Lalit Kala Akademi, New Delhi (2005); Manifesta 3, Ljubliana (2000)

Daniela Bigi
(vive e lavora a Roma) è docente di Storia dell’Arte Contemporanea presso l’Accademia di Belle Arti di Palermo, dove insegna dal 1997, ed è co-direttore della rivista “Arte e Critica” e del supplemento “ArteeCriticaCity”.
A partire dai primi anni Novanta si è dedicata al dibattito culturale e agli artisti emersi in quel decennio, occupandosene attraverso la scrittura di saggi e articoli, l’organizzazione di convegni, seminari, workshop, la curatela di mostre, la realizzazione di numeri tematici di Arte e Critica, in una multidimensionalità di interventi tesa a far convergere la dimensione accademica, la ricerca storica e il lavoro al fianco degli artisti, con incarichi di direzione artistica di natura sia istituzionale che legati all’ambito delle fondazioni e del non-profit.
In risposta ai modelli globalizzati dell’attività curatoriale, ha scelto di lavorare in una dimensione di studio e di produzione in cui l’arte, l’artista e i territori di riferimento fossero al centro dell’indagine e dell’operatività. In tal senso, negli ultimi anni, molta parte del lavoro di progettazione e di curatela lo ha svolto in Sicilia. 

P.S.
n. 1 cfu libero alla presentazione di una relazione finale scritta tra le 2000/4000 battute.
per i CFU liberi mandare relazione a barbara.novelli@unicam.it mettere in oggetto #CFU allegare relazione numero minimo di battute 2000 e massimo 4000 e far riferimento anche con un link alla pagina dell'evento sul sito della Scuola.

Qualora le conferenze siano disponibili anche in registrazione nel canale youtube della Scuola UnicamSaad, gli studenti possono visionarle postume e conseguire il cfu libero, previa presentazione della relazione finale scritta entro e non oltre un mese dalla data di svolgimento dell’evento.  

Sono esclusi dal CFU gli studenti che frequentano il corso di Storia dell'arte contemporanea.

 

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