LA RICOSTRUZIONE DEL CRATERE COME OPPORTUNITÀ DI INNALZAMENTO DELLA NOSTRA CAPACITA’ DI RESILIENZA

per partecipare alle giornate, è opportuno registrarsi compilando la scheda di adesione https://tinyurl.com/y5r562m2

A.R.I.A. FAMILIARE A.P.S. 

(Associazione Rete Italiana Autocostruzione Familiare)  

INCONTRO NAZIONALE

LA RICOSTRUZIONE DEL CRATERE

COME OPPORTUNITÀ DI INNALZAMENTO DELLA NOSTRA CAPACITA’ DI RESILIENZA

11-12-13 OTTOBRE 2019 

presso la ex casa del parco – via Indipendenza, ad Amandola (FM)
 La stampa, le radio e le televisioni sono invitate a partecipare e a darne cortese diffusione.    

Chi vive al di fuori dell’ampia zona colpita dal terremoto del 2016, a causa di un mancanza di informazione seria e non propagandistica, immagina che nella zona del cratere sia “tutto a posto” e che, a tre anni dall'evento, la ricostruzione sia stata avviata e magari sia a buon punto.Eppure gli abitanti del posto, i “terremotati”, di ricostruzione ne hanno vista ben poca.

Mesi addietro, insieme ad altre associazioni abbiamo iniziato la campagna “AUTORICOSTRUZIONE NELCRATERE” (pg fb   sito web )  con lo scopo di permettere l’accesso ai contributi statali per la ricostruzione anche ai cantieri in autocostruzione familiare.  Abbiamo organizzato incontri, petizioni (Link alla petizione), workshop, abbiamo studiato le innumerevoli leggi, decreti, determine, emanate per gestire la ricostruzione ed abbiamo elaborato un documento che abbiamo consegnato al Commissario Speciale per la Ricostruzione, Piero Farabollini il giorno 16/07/2019 ( Lettera al commissario straordinario ) .

Il nostro entusiasmo e le nostre convinzioni, via via che ci addentravamo nei meandri delle problematiche della ricostruzione, si sono sempre più scontrate da un lato con una situazione generale caotica, politica e amministrativa, e dall'altro con la stanchezza e la delusione delle persone colpite dal terremoto.

Ci siamo resi conto che i problemi della ricostruzione nel cratere non sono problemi peculiari di quei luoghi, ma coinvolgono tutto il paese. Ed infatti ogni volta che accadono eventi estremi, dal nord al sud, le problematiche sono sempre le stesse. Sono problemi che trovano origine nei nodi mai risolti che affliggono tutti i cittadini (la burocrazia, lo scontro tra le amministrazioni, la mancanza di visioni politiche di ampio respiro, l’annoso problema dell’abusivismo edilizio che non è mai stato affrontato in modo serio ed efficiente, l’autodeterminazione e autonomia dei cittadini, il rispetto dell’autonomia dei professionisti, l’incapacità congenita a legiferare in favore del benessere della comunità, etc etc)

Capite bene, che è difficile limitarsi a parlare di autocostruzione familiare, in questo quadro generale così caotico e deprimente. E comunque – perché’ noi non demordiamo – anche volendo imperterriti portare avanti le nostre istanze, occorre capire bene i termini del problema al contorno poiché’ altrimenti finiremmo col vanificare la nostra azione che comunque con questi problemi deve prima o poi scontrarsi.    

Ogni evento calamitoso che colpisce una comunità, se affrontato in modo competente e dignitoso, può rappresentare un’opportunità di crescita per le comunità.  Un terremoto di così grande estensione e conseguenze è come una lente d’ingrandimento puntata non sulla zona colpita, ma sui problemi di sistema dell’intera comunità di cui quella zona fa parte. Dobbiamo tenerne conto, parlarne, cercare di capire  e volgere al bene quello che adesso sembra soltanto pieno di negatività e sfiducia.

  • All'incontro interverranno abitanti del luogo colpiti dal terremoassociazioni che lavorano da anni sul tematecnici impegnati nelle pratiche della ricostruzione. Ci parleranno dei loro problemi e cercheremo di capire con loro quali sono le problematiche ed i limiti del modello di ricostruzione che lo Stato sta portando avanti nella zona del cratere  
  • Ascolteremo i racconti delle esperienze “virtuose”, di chi, nel passato, dopo un evento calamitoso, si è trovato nella stessa situazione degli abitanti del cratere e ha cercato risposta ai propri problemi, attraverso forme di organizzazione “diverse” ed in un certo senso alternative rispetto a quella proposta.
  • Parleremo anche della campagna AUTORICOSTRUZIONE NEL CRATERE, di come si è svolta, di come intendiamo proseguirla e cercheremo di trarre suggerimenti per la nostra azione futura dall’incontro e dall’ascolto delle tante esperienze vissute.
  • Parleremo dell’autocostruzione familiare, di come funziona, di come e’ organizzata la sicurezza sui cantieri ascoltando anche alcuni autocostruttori che stanno portando avanti il loro cantiere in autocostruzione familiare.  
  • Parleremo più approfonditamente delle problematiche dell’associazione A.R.I.A. FAMILIARE APS, per migliorarne, con l’aiuto di tutti, l’efficacia.
  • In concomitanza con l'incontro abbiamo organizzato anche l'assemblea dei soci dell’Associazione A.R.I.A. FAMILIARE APS  

Cercheremo, nel nostro piccolo, di dare visibilità, anche al di fuori della zona del cratere, a queste popolazioni colpite dal terremoto, a cui i mezzi d’informazione nazionali non danno voce, con l’intento di aiutare loro ma anche di aiutare noi stessi a ritrovare un barlume di umanità’. E per ricostruire non solo le loro comunità ma anche le nostre. E sulla base di tutto questo, con nuovo slancio, ripartire.

Il convegno è pubblico e aperto a chiunque voglia partecipare

Sono previsti C.F. per gli architetti   

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Potete approfondire il tema dell’incontro a questi links

link: MANIFESTO     

link: PROGRAMMA DETTAGLIATO DELL’INCONTRO     

linkLOCANDINA  

link: LIBRETTO D’ISTRUZIONI

link: pg fb evento  

n. 1 cfu libero a giornata per gli studenti della Scuola di Architettura e Design UNICAM

Tutti coloro che intendono partecipare all'incontro, sono pregati di compilare il MODULO DELLA SCHEDA DI ADESIONE che potete scaricare a questo LINK

Informazioni: Per qualsiasi chiarimento si prega di mettersi in contatto con: segreteriaariafamiliare@gmail.com  o con Sara Campanelli cell: +39 329 615 2628; Virginia Stammiti   +39 334 855 8960     

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