La Scuola di Architettura e Design è stata fondata nel 1993 ad opera del professor Eduardo Vittoria cui è stata intitolata. Istituita inizialmente come Facoltà di Architettura, ha la sua sede di rappresentanza nello storico ex Convento dell’Annunziata all’interno del Parco della Rimembranza situato nella parte più alta della città di Ascoli Piceno. Nel 1998/99 seguì l’istituzione del Dipartimento ProCAm, Progettazione e Costruzione dell’Ambiente. Nel 2009, in anticipo rispetto alla riforma universitaria del 2010, l’Ateneo di Camerino trasformò e riunì le competenze e le attività delle Facoltà e dei Dipartimenti nelle Scuole e pertanto assunse l’attuale denominazione di Scuola di Architettura e Design Eduardo Vittoria. Fin dalla sua istituzione, coincidente con l’introduzione della riforma delle Facoltà di Architettura, il suo titolo di studio, direttamente finalizzato alla formazione di architetto, è stato riconosciuto dalla Commissione Europea. Nel 1998/99 fu istituto il Diploma Universitario in Disegno Industriale. Nel 2001/02, il Corso di Studio (CdS) a Ciclo Unico in Architettura è stato trasformato nel CdS in Scienze dell’Architettura e il Diploma Universitario in Disegno Industriale nel CdS in Disegno Industriale e Ambientale (DISIA). Nel 2004/05 furono attivati il CdS Specialistico in Architettura e il CdS Specialistico in Design del prodotto e della Comunicazione visiva, in consorzio con l’Università di Roma “La Sapienza”. Successivamente tali CdS sono stati rispettivamente trasformati nel 2006/07 nel CdS Magistrale in Architettura e nel 2009/10 nel CdS Magistrale in Design. Quest’ultimo nel 2013/14 è stato trasformato nel CdS Magistrale in Design Computazionale. Identità culturale e scientifica della Scuola La Scuola nelle sue diverse attività di formazione e di ricerca, in architettura e nel design, è impegnata nella costruzione di una scuola che pone al centro della sua attenzione il progetto, come momento di sintesi e di elaborazione intellettuale implicante l'integrazione tra cultura antropologica, figurativa e tecnica, considerate nella loro evoluzione storica. L’identità della scuola si è costituita negli anni intorno a un corpus culturale e scientifico dove la cultura del progetto, come specifica competenza dell’architetto e del designer, rappresenta allo stesso tempo l’essenza e la sostanza di un processo intellettuale che presuppone una ricerca continua e l’utilizzo di conoscenze e metodologie interdisciplinari capaci di coniugare i diversi saperi e competenze umanistiche, scientifiche e tecnologiche. L’attività di formazione dell’architetto Nelle attività formative del CdS in Scienze dell’Architettura – classe L17 – e nel CdS magistrale in Architettura – classe LM4 – lo studente viene guidato verso la maturazione della consapevolezza del ruolo dell'architetto nella società contemporanea come individualità in grado di leggere e interpretare i fenomeni che caratterizzano la città, il paesaggio e l'ambiente, sia naturale che costruito. Se il presupposto fondamentale della direttiva europea sulla formazione dell’architetto è la capacità di immaginare, disegnare e realizzare un'opera di architettura di qualità, è necessario che una figura siffatta debba necessariamente essere addestrata a muoversi con elasticità e senso critico tra le varie dimensioni e le varie tecniche del progetto, sia alla scala del singolo artefatto, sia alla scala dell'ambiente – naturale e costruito – indagato nella molteplicità e nella complessità delle sue articolazioni. Quindi il campo sperimentale e applicativo si basa sulle esperienze progettuali attuate nei Laboratori, ovvero uno spazio didattico dove si progetta a tema insieme al docente titolare e ai tutor. Luoghi privilegiati di sperimentazione del sapere e del saper fare, dove si opera l'essenziale sintesi progettuale alle diverse scale del progetto, con l'apporto di una molteplicità di conoscenze e di tecniche. L’attività di formazione del designer Il CdS in Disegno Industriale e Ambientale – classe L4 – ha l'obiettivo di formare tecnici del progetto, ovvero figure professionali in grado di interagire consapevolmente e creativamente nel processo di progettazione e sviluppo di un prodotto industriale all'interno di un concreto contesto produttivo. Il percorso formativo, che si articola nell'arco dei tre anni accademici in sei semestri, si sviluppa alla luce di tre parole chiave: forma nel suo rapporto con la materia; progetto nel suo rapporto con la materia e la forma; qualità nel suo rapporto con la materia, la forma e il progetto. Lo studente, in base a questo percorso, acquisirà le necessarie conoscenze e capacità operative nei campi di pratica delle professioni tecnico-progettuali del design del prodotto, del design sostenibile, del design della comunicazione, del design degli interni e degli allestimenti. Anche nella formazione del designer il campo sperimentale e applicativo si basa sulle esperienze progettuali attuate nei Laboratori, dove gli studenti dovranno conoscere e applicare in particolare i metodi, gli strumenti, le tecniche e le tecnologie necessarie per ideare, progettare e sviluppare prodotti e servizi innovativi orientati alla sostenibilità sociale e ambientale, con particolare riferimento al design eco-sostenibile e alla progettazione di sistemi rivolti al miglioramento delle loro prestazioni ambientali. Il nuovo CdS Magistrale in Design Computazionale – classe LM12 – che si articola nell'arco di due anni accademici in quattro semestri, si propone di completare la formazione del laureato di primo livello con un profilo intellettuale e professionale caratterizzato da un'approfondita conoscenza nelle discipline riguardanti il progetto di artefatti materiali o virtuali in relazione alle loro caratteristiche, tecnologico-costruttive, produttive, funzionali, formali e d'uso e quindi nelle relazioni che gli stessi artefatti instaurano con il contesto spaziale e ambientale e con quello dell'industria e del mercato. Il CdS si focalizza in modo particolare sullo sviluppo di teorie, metodi e processi di progettazione e realizzazione di prodotti, sistemi e servizi smart, ad alto contenuto di innovazione tecnologica, capaci di svolgere attività e funzioni complesse e dotati di intelligenza nascosta (smart embedded), attraverso l'introduzione, l'uso e la conoscenza di innovativi strumenti di calcolo (innovative computational tools) che avranno lo scopo di migliorare e aumentare gli aspetti creativi e socialmente utili dei prodotti di design. Ricerca e internazionalizzazione La Ricerca dei docenti della SAD è rivolta a sviluppare attività in campo scientifico e culturale che concorrono alle trasformazioni dirette o indirette dell’ambiente artificiale e naturale. La cultura del progetto è alla base dell’impegno della Scuola, investendo le trasformazioni di senso e di ruolo che assume oggi il progetto di architettura e di design a tutte le scale – dal paesaggio alla città, dal manufatto edilizio all’oggetto d’uso – messo a confronto con le novità del contesto culturale, politico, tecnico e produttivo. Tradizione e contemporaneità costituiscono un binomio che la Scuola assume nella sua contraddittorietà per mettere a confronto la lettura e la riflessione del dato storico con le trasformazioni della città, del territorio e del paesaggio. La Scuola è al servizio del territorio con il quale ha istituito un rapporto di responsabilità e partecipazione attraverso lo svolgimento di attività di ricerca di eccellenza, applicata e conto terzi, regolata da convenzioni o protocolli di intesa. Il paesaggio adriatico costituisce campo di applicazione prioritario dell'impegno scientifico della Scuola. Le ricerche di area vasta sono finalizzate all'analisi dei processi di trasformazione di alcuni territori interni della dorsale appenninica, e alla individuazione dei processi decisionali in grado di coinvolgere, mediante strumenti di copianificazione, tutti gli enti interessati allo sviluppo integrato di questi ambiti territoriali, contrastando gli attuali fenomeni centrifughi. Le riflessioni progettuali alla scala dell'insediamento architettonico costituiscono un nucleo di interessi di ricerca che identifica non solo temi e caratteri del paesaggio locale, ma questioni più generali che mettono in discussione i tradizionali criteri di comprensione dei fenomeni urbani e territoriali, a partire dalle modalità di lettura dei caratteri geografici, dalla interpretazione delle tracce storiche o dalla classificazione degli elementi figurativi naturali e artificiali. Le riflessioni progettuali alla scala dell’edificio e dell’oggetto d’uso si declinano nello studio di tecnologie e di processi industriali innovativi, legati alla progettazione di nuovi sistemi strutturali per l’edilizia sismica e la valutazione della loro vulnerabilità, all’eco sostenibilità e alla efficienza energetica, all’eco-design e alla progettazione di prodotti, sistemi e sistemi intelligenti, all’automazione degli edifici e degli ambienti di vita assistiti (AAL), La Scuola raccoglie contributi di molte discipline e di molte scale, ma tutte confluenti sul tema del progetto. La pluridisciplinarità è acquisita come ricchezza, perché ha consentito il confronto e la sintesi dei diversi punti di osservazione dell'ambiente costruito e abitato anche attraverso accordi di scambio e collaborazione con importanti Università del Nord America, del Sud America ed europee. Ciò ha comportato un riconoscimento da parte dell’ANVUR con la pubblicazione dei risultati della VQR (Valutazione Qualità della Ricerca) dove l’area scientifico disciplinare, ICAR/08b, della Scuola è stata classificata al 6° posto su 39 posizioni nella graduatoria nazionale per Atenei e al 4° posto su 24 nella graduatoria per dipartimenti e sottostrutture per area nel segmento Medio . In tutti e due i casi rientra nel primo percentile, cioè nel primo 25% dei migliori risultati nazionali. Nell’ultima classifica CENSIS-Repubblica, nella valutazione della didattica la Scuola si posiziona al 6° posto tra le Facoltà di Architettura in Italia.