SEMINARIO - Matera, Melfi, Bradanica: paesaggi, archeologie, reti di conoscenza
Un seminario, oltre un programma di visite, sul tema della conoscenza e della valorizzazione di nuovi itinerari culturali lungo l’asse bradanico tra Matera, Venosa e Melfi. Dietro il Progetto di Rilevante Interesse Nazionale dal titolo Grand Tour Diversions. Redesigning Tourism Flows towards Sustainable Cultural Itineraries, il 12 e 13 maggio 2026 l’Unità di Ricerca e i Laboratori di Pre-Laurea condotti dal prof. Ettore Vadini e dal prof. Ludovico Romagni della Scuola di Architettura e Design dell’Università di Camerino, in collaborazione con l’Istituto autonomo Musei e parchi archeologici di Melfi e Venosa, organizza una missione di studio su alcuni luoghi-patrimonio dell’Alto Bradano nonché un seminario pubblico presso il Museo Archeologico Nazionale di Venosa. Trenta studenti-laureandi del Corso di Laurea in Scienze dell’Architettura della SAAD di Ascoli Piceno, accompagnati da diversi docenti-ricercatori, tutor e guide, si vedranno impegnati a visitare e a conoscere patrimoni della modernità e dell’antichità tra Matera e Melfi, quali sono qui i borghi della Riforma, i castelli medievali, i centri storici e i siti archeologici.
Grand Tour Diversions è un progetto di ricerca biennale finanziato dal Ministero dell'Università e della Ricerca ed è sviluppato da 5 Unità di Ricerca di altrettante Università italiane: Sapienza (capofila), IUAV Venezia, Ferrara, Chieti-Pescara e Camerino. Il progetto intende indagare la condizione di sfruttamento turistico di alcuni luoghi-simbolo dell’Italia e parallelamente prefigurare, attraverso progetti sperimentali, le opportunità di sviluppo di alcuni contesti al loro intorno ricchi di potenziale. I luoghi-simbolo del turismo di cui si occupa la ricerca sono 4, rappresentativi della diversità e della ricchezza del territorio italiano nonché delle criticità determinate oggi dall’overtourism: Venezia con la città territorio lungo la Riviera del Brenta verso i Colli Euganei; Roma con la costa nord da Fiumicino a Civitavecchia; Pescara “città lineare adriatica” con la costa dei trabocchi e i parchi dell’Appennino centrale; e Matera con l’area interna Bradanica verso il Vulture Melfese. Salvaguardia e valorizzazione delle diversità sono fondamentali nell’era del turismo di massa, un paradigma quest’ultimo che ha già messo in evidenza i conflitti tra comunità e patrimoni nonché i limiti di una monocultura. Questo progetto, attraverso i suddetti casi-studio, si prefigge di studiare e di superare le attuali criticità turistiche adottando uno sguardo multidisciplinare su altri paesaggi e territori intorno a tali enclave.
Grand Tour Diversions intende arrivare prima ad un quadro conoscitivo dei suddetti luoghi e poi a produrre progetti, a varie scale, che possano prefigurare funzioni e forme a supporto di nuovi itinerari culturali sostenibili.
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